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sabato 6 maggio 2017

La via regia nei sogni // Sigmund Freud // USUA n.6

Ciao a tutti, al rapporto è Olivetta!
Benvenuti in un nuovo post per la rubrica USUA!
Essendo passato un sacco di tempo dall'ultima volta che ho parlato in questa rubrica, ho pensato proprio di farlo per l'anniversario di nascita del protagonista di cui vi parlerò oggi: Sigmund Freud.
Sin da piccola ho avuto un interesse particolare nei confronti della sua materia, cosa che mi ha portato in questo futuro a studiare Psicologia, pratica che adoro parecchio e che trovo come unica cosa che attualmente può realmente aiutare in molti più ambiti rispetto a quelli che la gente crede. Ho già parlato più o meno di questo argomento, e potete trovare il post cliccando qui.
Vi lascio adesso, delle piccole considerazioni riguardo la sua figura, sperando che in qualche modo possa farvi conoscere altre cose su di lui, al di là della teoria sulla sessualità (mal interpretata dai profani) e del suo falso stereotipo sulla misoginia.

domenica 20 novembre 2016

"Non ho bisogno dello psicologo!" // EAD n. 2

Perché esistono gli stereotipi sui psicologi e gli stigma sulle malattie mentali?

Lo ammetto, scrivo questo post perché sono di parte oltre perché ritengo sia giusto educare e sensibilizzare riguardo questa cosa; siccome ho sempre sognato di diventare psicologa, da sempre mi sono ritrovata con lo stereotipo dello psicologo come colui che "cura i pazzi", alimentato senza dubbio dai film e dai vari media. Dai, è storica la figura cinematografica del "psichiatra pazzo", ma vi vorrei far accorgere che qui siamo nella vita reale e non in un film della Warner Bros. 
Tornando seria, da amante della psicologia, il modo in cui la figura dello psicologo è considerata, è una tematica a cui tengo parecchio. 
Tempo fa, la scintilla che ha fatto scoccare la mia arrabbiatura, sempre rimanendo in tema con questa sorta di "condizionamento mediatico" da cui voglio iniziare a parlare per ampliare il mio discorso, è stato aver scoperto un libro, di cui non dirò il nome per evitare asti (tanto di questo genere, non è l'unico), che ha una visione deliberatamente discriminatoria nei confronti della figura dello psicologo. Ovviamente per scarso interesse, non ho letto questo libro ma ho letto solo le recensioni in cui è stato messo in risalto questo problema; il mio intento non è quindi promuovere il pregiudizio dicendovi di saltare a conclusioni affrettate quando vi parlano gli altri di qualcosa, ma mettere in risalto questo tema e non parlarvi del libro stesso o giudicarlo in alcun modo: dimenticatevi che la scintilla sia un libro e concentratevi sul mio parlar dello stereotipo.