Visualizzazione post con etichetta EAD. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta EAD. Mostra tutti i post

venerdì 26 maggio 2017

Attrazione sessuale o [...] ? // EAD n. 7

Cercando sul vocabolario (ho usato la Treccani online) la parola "attrazione", si legge: 
Azione e forza di attrarre, anche in senso fig.: a. tra due corpi; l’a. sessuale; esercitare grande a.; essere, costituire un centro di a.; il mare aveva per lui l’a. misteriosa d’una patria (D’Annunzio); con senso passivo, l’essere attratto, sentimento di viva simpatia o di trasporto: provare, sentire a. per qualcuno o per qualche cosa. 

Come sapete, nel vocabolario vengono inseriti "gli usi comuni" di una certa parola e come avete visto in questo caso, emerge l'uso di "attrazione sessuale" anche se, come voglio spiegarvi in questo post, non esiste solo questo tipo di attrazione e soprattutto, è usata molto più in generale rispetto a quella che davvero è. 
Infatti, siamo abituati a pensare a determinati comportamenti da adottare con gli amici o col partner, ma non analizziamo il tipo di emozioni che ci aiutano a distinguere un affetto dall'altro. 

Ci sono vari tipi di attrazione anche se da un punto di vista puramente teorico dato che, quando interagiamo spontaneamente con le persone, interagiamo e basta mica ci accorgiamo che tipo di attrazione proviamo! Eppure...per diverse persone non eteronormative, questa differenza esiste. 

martedì 28 marzo 2017

Le basi del BODY-POSITIVITY // EAD n. 6

Ho sempre amato la forma delle mie mani. Ma stamattina, al buio della mia stanza, è caduta l'attenzione dei miei occhi sulla forma del mio pollice, retroilluminato da sotto dallo schermo del mio smartphone (perché stavo aspettando che spostasse le applicazioni sulla Scheda SD, quindi nemmeno di proposito) e mentre aspettavo, continuavo a guardarlo pensando che non lo avevo mai conosciuto davvero: 20 anni a crescere insieme e io una mattina d'improvviso ho scoperto che non l'ho mai osservato con così tanta attenzione.
Ora voi mi chiederete "ma cosa c'entra il tuo pollice in questa discussione?" Vi rispondo che c'entra tantissimo con le cose che vi spiegherò di seguito. Poi a me son sempre piaciuti i pollici un pochino più ricurvi verso l'interno...

giovedì 15 dicembre 2016

La sapiosessualità è snob? // EAD n. 5

No, è semplicemente una forte attrazione erotica per l'intelligenza.

Vi avevo chiesto nel post della demissessualità qui sul blog, e mi avete risposto con un sondaggio su Twitter, in cui vi chiedevo quale argomento vi sarebbe interessato avessi trattato, scegliendo la "sapiosessualità" come tematica, quindi eccomi qui a cercare di spiegarvela.


Da un punto di vista sociale, se andaste su "Urban Dictionary" per il significato di "sapiosexual", trovereste che per molti definirsi "sapiosessuale" vuol dire dichiararsi contro lo "status quo" della propria cultura quando si considera "superficiale" perché l'aspetto esteriore prevarica sul resto, nelle persone.

sabato 3 dicembre 2016

Ur so gay and u didn't even like...p*nis // EAD n. 4

No, non sono diventata omofoba di colpo, il verso nel titolo fa parte di una canzone di Katy Perry, l'ultimo di preciso, "Ur so gay" di un bel po' di anni fa, derivante da una delusione d'amore a cui poi si fa riferimento a tutti i "difetti" dell'uomo in questione che lo rendono "femminile".
Ora come ora sarebbe socialmente inaccettabile (giustamente) e no perché si "offende" una persona (purtroppo, intendo che se si offende un omosessuale la gente non si indigna perché è considerata come una persona, ma solo perché la considera come "omosessuale") ma viene vista come offesa per la comunità gay, nonostante parli del maschio metrosessuale, altro termine parecchio omofobo, che non c'entra per nulla col maschio omosessuale.

martedì 29 novembre 2016

Perché mai dovremmo etichettarci? // EAD n. 3

Cosa vuol dire essere "pro etichette": l'importanza sociale del linguaggio e della familiarità è contro le discriminazioni di ogni tipo.


Prima di iniziare il post vero e proprio, vorrei che leggeste questa testimonianza di Chimamanda Ngozi Adichie. 


DISCLAIMER: Il materiale qui immediatamente sotto riportato non è di mia proprietà, dunque tengo a precisare il mio intento è semplicemente quello di RIPROPORLO per farlo arrivare a più persone possibili. Ciò che ho fatto è soltanto di averlo messo per iscritto, per coloro che vogliono più velocemente leggere piuttosto che vedere il video, su cui sono comunque attivabili i sottotitoli in italiano. Il materiale che vi propongo è di proprietà della TED.
Buona lettura!

domenica 20 novembre 2016

"Non ho bisogno dello psicologo!" // EAD n. 2

Perché esistono gli stereotipi sui psicologi e gli stigma sulle malattie mentali?

Lo ammetto, scrivo questo post perché sono di parte oltre perché ritengo sia giusto educare e sensibilizzare riguardo questa cosa; siccome ho sempre sognato di diventare psicologa, da sempre mi sono ritrovata con lo stereotipo dello psicologo come colui che "cura i pazzi", alimentato senza dubbio dai film e dai vari media. Dai, è storica la figura cinematografica del "psichiatra pazzo", ma vi vorrei far accorgere che qui siamo nella vita reale e non in un film della Warner Bros. 
Tornando seria, da amante della psicologia, il modo in cui la figura dello psicologo è considerata, è una tematica a cui tengo parecchio. 
Tempo fa, la scintilla che ha fatto scoccare la mia arrabbiatura, sempre rimanendo in tema con questa sorta di "condizionamento mediatico" da cui voglio iniziare a parlare per ampliare il mio discorso, è stato aver scoperto un libro, di cui non dirò il nome per evitare asti (tanto di questo genere, non è l'unico), che ha una visione deliberatamente discriminatoria nei confronti della figura dello psicologo. Ovviamente per scarso interesse, non ho letto questo libro ma ho letto solo le recensioni in cui è stato messo in risalto questo problema; il mio intento non è quindi promuovere il pregiudizio dicendovi di saltare a conclusioni affrettate quando vi parlano gli altri di qualcosa, ma mettere in risalto questo tema e non parlarvi del libro stesso o giudicarlo in alcun modo: dimenticatevi che la scintilla sia un libro e concentratevi sul mio parlar dello stereotipo.


sabato 5 novembre 2016

Cosa vuol dire demisessuale // EAD n.1

LA SESSUALITÀ' DEI SENTIMENTALI: come vivere l’erotismo solo in particolari condizioni affettive e romantiche.


Penso che se siete capitati in questo post e siete interessati, avete avuto il sentore di poter essere demisessuali oppure conoscete qualcuno che lo sia o pensate che lo sia, o semplicemente volete sapere qualcosa in più riguardo questo tipo di sessualità.
Essendo stata scoperta da meno tempo rispetto alle altre, capita che è poco accettata o poco creduta ed è difficile che una persona si riconosca o riconosca gli altri come 'demisessuali', motivo per cui il mio intento è quello di spronarvi a parlarne se vi rivedete o conoscete qualcuno che può rivedersi in tutto ciò poiché spesso ci si sente meglio quando ci si può identificare in una etichetta; grazie ad esse ci si sente meno diversi e soli e finalmente parte di qualcosa oppure, oppure può capitare che non ci si voglia identificare proprio così da non sentirsi ingabbiati e anche in questo non c'è nessun problema!
L'importante è che alla fine del percorso di conoscenza della propria sessualità, ci si senta bene con se stessi e inoltre essere più coscienti del proprio orientamento sessuale e di come esso possa differire dall'orientamento del partner può aiutare a facilitare le comunicazioni ed eliminare i malintesi.

giovedì 27 ottobre 2016

Rubrica #EAD: EDUCAZIONE ALLA DIVERSITÀ

Con questo post d'inaugurazione, voglio spiegarvi l'idea sia di questa rubrica che dà avvio al blog in generale, poiché ne è una parte di un proposito più ampio.


La rubrica in questione, come leggete dal titolo si chiama "Educazione alla diversità" e ha come scopo di creare cultura proponendo l'uguaglianza di genere, di razza, di sessualità, psichica e fisica per evitare nel possibile qualsiasi episodio di discriminazione, prendendo quindi il punto di vista della diversità come una risorsa più che come un ostacolo.

Non è una rubrica che segue un ordine preciso come quello settimanale o magari mensile, ma scriverò di volta in volta i post scegliendo quale tematica per il momento preferisco approfondire di più. 

Per capire quali sono i post, dato che il blog non si occupa solo di questo, che si occuperanno specificatamente di questo argomento, nel titolo inserirò "EAD n.*" oltre che ovviamente il TAG da cui sono facilmente reperibili.

Spero che l'idea vi piacerà e che mi seguirete piacevolmente!